20.02

Ieri ho realizzato che mancano ancora 50 giorni circa al mio prossimo viaggio ed intanto sento che i piedi fremono, devo provare a tenerli a bada in qualche modo.

Scorrendo la mia pagina Facebook mi è capitato tra le mani un articolo del blog Zingarate in cui mi sono ritrovata moltissimo. Cos’è la Wanderlust ed esiste davvero?

Non è solo una parola straniera che mi sono tatuata (su di una mongolfiera non su di una lampadina, come hanno detto alcuni😅): è uno stile di vita che sposo in pieno e che vorrei portare avanti il più a lungo possibile. L’ideale sarebbe finché non ho visitato tutti i posti nella interminabile lista dei sogni, ma mi accontenterei anche solo di poterlo fare finché la salute me lo consente.

La mia Wanderlust, il desiderio che ho dentro di viaggiare e di scoprire il mondo per quello che è, senza idealizzarlo attraverso film, libri o racconti di amici, mi spinge ad andare avanti, a vagabondare per terre sconosciute, senza sentirmi mai persa.

Perché è quella la parte più bella di ogni viaggio, sentirmi disorientata dalla novità e dalla diversità della cultura, ma mai completamente persa. Poter guardare il mondo con i miei e scegliere di capirlo col cuore e con la mente. Assaggiarlo, annusarlo, ascoltarlo, affezionarmi a vie, piazze e monumenti, abbracciarlo per qualche giorno e portare a casa con me il meglio che possa insegnarmi ciascun luogo della terra.

Perché guardare la gente vuol dire imparare a vivere: prendere il meglio da ogni esempio vissuto e tornare nella propria terra completamente cambiati, trasformati, cresciuti, maturati.

Ecco perché il viaggio è conoscenza, ecco perché è cultura. Ecco perché non potrei mai rinunciare a viaggiare. Perché io mi rilasso nel momento stesso in cui acquisto il volo. Non serve andare lontano per crescere, basta semplicemente mischiarsi con la gente intorno, rispettarla e cercare nell’altro una risposta alle domande che portiamo dentro la nostra anima irrequieta e vagabonda.

Rispecchio molte delle caratteristiche tipiche dei vagabondi da viaggio:

– prenoto per una nuova meta subito dopo essere tornata a casa da un viaggio

– il bene più prezioso che desidero per la mia vita, non può essere comprato nei negozi (carburante per gli aerei a parte😁). È l’emozione della nuova partenza, è l’esperienza di vivere cavandomela da sola

– le cose semplici mi incantano, ma non accetto la banalità di una vita ferma e statica

– sogno ad occhi aperti ogni volta che i chilometri scorrono sotto i piedi, e fidatevi, mi succede molto più spesso di quanto possiate immaginare, visto il lavoro che faccio. E per facilitare la mia immaginazione, sfoglio continuamente guide turistiche, ne possiedo molte e non ho più spazio a casa in cui tenerle🤦🏽‍♀️

– le gambe fremono, le mani prudono, sui siti di voli e alberghi e il cuore accelera i battiti davanti alle agenzie viaggio

– sono pronta ad andare ovunque, ma voglio rispettare prima l’ordine di preferenza che ho stilato nella mia mente e nel mio cuore; l’Irlanda in primis, l’Europa, il mondo, il mondo oltre il mondo

– guardo le cartine dei posti che visiterò nei minimi dettagli così da scoprire prima di esserci, da prepararmi e da sapere a memoria strade e quartieri per sentirmi “come a casa” (e anche meglio)

– so, me lo sento, la mia vita non è tutta qui. So che tra dieci anni non sarò ancora qui, avrò realizzato qualche altro sogno, avrò mosso qualche altro passo sul sentiero dorato del mondo

– consulto molto le guide turistiche e finora non mi hanno mai delusa, ma il mio istinto su posti e piazze e panorami meravigliosi è infallibile

– i miei gatti sono assolutamente l’unica ragione per la quale torno a casa. Ok, anche per i miei “adorati treni”, ma solo perché li vedo come un mezzo di guadagno per compare nuovi voli, nuovi emozioni e nuove esperienze

– faccio piani prima della partenza, a volte li mantengo, altre volte mi lascio inebriare dalla bellezza del posto

– i miei amici sanno sempre cosa regalarmi. Un buono aereo, piuttosto che una nuova valigia o un accessorio da viaggio ultimo modello

– i soldi non comprano la felicità. A meno che non si tratti di un nuovo viaggio

Questi sono i motivi per cui mi ritengo una “Wanderlust addicted”, i motivi per cui il viaggio è lo stile di vita che preferisco.

Vi ritrovate anche voi nelle mie scelte? Come vivete il tempo tra un viaggio è l’altro?

Per leggere l’articolo di Zingarate, cliccate sul link in basso.

http://www.zingarate.com/destinazioni/news-lowcost/wanderlust-cosa-e-significato.html

Buona partenza!!

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