Travel

14/9

Forse non ve l’ho mai raccontato e forse lo avete dato per scontato, ma viaggiare da sola è un’esperienza unica nel suo genere. Nel bene e nel male.

Innanzitutto, facciamo una premessa. Cosa vuol dire viaggiare? Indubbiamente fa riferimento ai momenti dell’anno in cui riesco a staccare dalla frenesia della vita quotidiana, nel momento in cui ne ho più bisogno, quando cioè la fatica mi ha portato al limite, sia quella fisica che quella mentale. Ma viaggiare per me vuol dire molto di più…

Se dico “VIAGGIO”, io penso al mio lavoro che mi spinge su e giù per l’Italia ogni giorno dell’anno, Natale e Capodanno inclusi.

Vuol dire conoscere, ammirare, imparare. Vuol dire scoprire posti nuovi, avvicinare gente diversa, comprendere le loro abitudini e le loro culture. Viaggiare vuol dire spendere, ma tornare arricchiti. L’unica esperienza che io conosca finora che ti regala una ricchezza unica da poter condividere a voce, nelle fotografie, nei souvenir o nelle parole, magari qui sul mio blog.

Io parto da sola. Proprio perché amo viaggiare e vorrei che fosse uno stile di vita e non solo un’attività legata alle mie ferie, mi ritrovo a partire in qualsiasi condizione e momento dell’anno. E lo faccio da sola non perché non abbia amici/he con cui condividere questa meravigliosa esperienza, ma perché gli interessi, gli impegni, le esigenze sono davvero diverse.

E se ve lo state chiedendo, sì al momento sono single e non posso aspettare di vedere il mondo quando avrò un partner accanto. Quindi, parto da sola…

Vero è che ci sono tantissimi pro nel viaggiare da sola: fare quello che mi pare, svegliarmi all’orario che preferisco, visitare un posto piuttosto che un altro, mangiare quello che più mi piace e all’orario più consono, conoscere liberamente gente nuova e dormire in posti non proprio convenzionali.

Ma non vi nascondo che fino al giorno della partenza, ci sono tante preoccupazioni e alcune paure. Riesco a superare tutto questo solo grazie alla grandissima passione per il viaggio e la scoperta, non immaginate che sia tutto facile soprattutto all’inizio. ma in alternativa, che fare ? Piuttosto che non partire affatto, preferisco informarmi, conoscere, chiedere consigli ed essere preparata, per un viaggio in assoluta tranquillità.

E se dovesse capitare l’imprevisto, lo affronterò con il sorriso, ma almeno la mia mamma saprà che stavo facendo ciò che più amo al mondo. Sono certa che lei approva in pieno.

Ed infine, parto da sola, perché è una bellissima occasione per crescere, conoscermi a fondo e passare del tempo con me stessa…

#solotraveller #travel #viaggio #lamiavaligiapretapartir

8 thoughts on “14/9”

  1. Da viaggiatrice solitaria non posso che condividere questo scritto. Purtroppo (o per fortuna) single con amici che non si decidono, non possono spendere, non sono in grado di organizzare la propria vita in un orizzonte maggiore della settimana, o che hanno famiglia dovrei scegliere tra lo stare a casa ho il viaggiare quando mi è possibile. Ovviamente scelgo la seconda perchè l’dea del non fare mi toglie il fiato. Al momento anche per limiti economici mi son buttata sull’Europa con gran soddisfazione. Dovrei solo trovare il coraggio di far partenze più lunghe anche se ammetto quello che mi “spaventa” è il non parlare abbastanza in per giorni visto che non sempre riesco ad attaccare bottone mentre sto in giro.

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    1. Io per prima non ho mai viaggiato oltre l’Europa…qui c’è così tanto da vedere ancora! E in realtà faccio lo stesso ragionamento anche per la stessa Italia…però leggendo altri blog, condividendo esperienze, mi rendo conto che i miei confini sono così stretti che a volte non mi stanno bene addosso! Preparo un viaggio, naturalmente in solitaria, extra Europa per il 2018…vediamo cosa ne verrà fuori!!😊

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      1. Io sto puntando l islanda ma anche se andrò da sola ammetto vorrei avere un gruppo di riferimento. La mia paura è che alcuni inconvenienti siano più difficili da gestire mentre so che ad esempio se resto in Europa sono in grado di cavarmela

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      2. Credo che gli inconveniente possano capitare ovunque, ma è pur vero che se capita vicino casa o in un posto familiare è più semplice trovare una soluzione…prima di partire cerco sempre di valutar tutti i rischi, l’imprevisto capita sempre, allora cerco di essere ottimista!

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  2. Io sono volata in solitaria prima in Cambogia, poi in varie capitali europee e poi ancora in Sudafrica per tre mesi!!! Ammiro le persone che viaggiano per il puro desiderio di conoscenza e amore verso il mondo, quindi ammiro anche te amica solitaria (e single) per questa voglia e passione per il viaggio!!

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